Privacy Policy

giovedì 14 maggio 2015

La Nebulosa Homunculus

Negli anni centrali del 19° Secolo, un processo ancora non ben compreso nelle cause e nei meccanismi portò Eta Carinae a liberarsi con violenza di parte della sua massa, che fu espulsa ad alta velocità dalle regioni polari della stella, formando una densa nebulosa bipolare di polveri e gas.

lunedì 11 maggio 2015

Una luminosità prodigiosa

Quando si comincia a studiare Eta Carinae, la prima cosa che colpisce l'immaginazione è l'immensa quantità di energia liberata nel corso della cosiddetta Grande Eruzione, avvenuta verso la metà del 19° Secolo. Secondo i calcoli degli astronomi, la luminosità massima toccata dalla stella durante quel periodo può aver raggiunto il valore iperbolico di 20 milioni di volte la luminosità del Sole.

martedì 5 maggio 2015

I misteri di Eta Carinae

Nel cielo australe, in una ricca zona della Via Lattea che è un vero e proprio scrigno di stelle, per la maggior parte blu e azzurre, c’è un’estesa nebulosa, tagliata qua e là da zone oscure che sono certamente nubi di polvere poste tra la nebulosa e noi.
Con questa suggestiva descrizione della Nebulosa Carena (NGC 3372), una regione della Via Lattea famosa per i peculiari ammassi di stelle massicce, i bozzoli di stelle in formazione e le ampie condensazioni di polveri e gas, si apriva il capitolo dedicato a Eta Carinae de I mostri del cielo, un libro del 1976 di Paolo Maffei, noto astronomo e divulgatore scientifico scomparso nel 2009.